relations entre canines humaines et bois de l'orignal - michèle caffin

E se, contro ogni attesa, l’animale discendesse dall’uomo? La decrittazione del rapporto tra i nostri canini e i palchi dei cervidi ci dimostra quanto la relazione con il canino concerna ugualmente l’animale e l’uomo, per quanto riguarda la funzione di riproduzione e di creatività.

L’alce stava per sparire, mentre durante la preistoria era molto presente. Sono stati allora fatti programmi di reinserimento.

L’alce americano è un cervide che appartiene ai bovidi, un alce che è sopravvissuto a tre glaciazioni, presente in tutta la zona dell’Europa occidentale, dopo essere arrivato dall’Est circa 800 000 anni fa. È stato addomesticato come animale da tiro e da sella, capace di sorpassare i cavalli della polizia, e proprio perciò sono stati vietati in Russia. Dopo un lungo periodo di assenza, è stato reinserito in Canada, nel 1904, sull’isola di Terranova.

La sua vista è debole, ma la compensano le sue grandi orecchie che si orientano verso la fonte di rumore, e un odorato molto sviluppato. Difatti, il suo muso è molto lungo. Vive in un modo completamente orizzontale. Erbivoro, è capace di nuotare, e di correre a 55 chilometri all’ora con la discrezione di un gatto, nonostante i suoi rami che possono raggiungere 1.80m.

È un ruminante, la sua dentatura somiglia a quella di altri ruminanti come la vacca, la pecora o la capra.

rapport entre nos canines et les bois de l’orignal - michèle caffinLa mascella inferiore ha sei molari, sei premolari, due incisivi inferiori, due canini, due zanne. La mascella superiore ha anche sei molari, sei premolari, non ci sono gli incisivi ma resta una placca ossea con cui mastica il cibo. La propulsione delle mascelle in avanti è compensata nel maschio dai palchi che si trovano dietro l’osso frontale. La femmina, come quella del cervo, non ha corna.

I palchi degli alci americani servono da riflettore parabolico, aumentando l’udito (secondo un articolo dell’European Journal di Wild life, pubblicato nel marzo 2008).

I palchi sono coperti da un tessuto tegumentario vascolarizzato e innervato, che s’inaridisce una volta finita la crescita, i palchi rimangono nudi durante il periodo di fregola, e vengono vascolarizzati dall’interno. Il sangue, che porta la vita, si ritira dentro mentre il maschio feconda la femmina. C’è un’invaginazione del processo d’incarnazione per il maschio e la femmina. Dopo questo periodo, i palchi si stacano dal cranio e il loro impianto rimane segnato da un peduncolo fino alla crescita dei nuovi palchi.

 

Decrittazione del legame tra i palchi e i canini?

Il processo osseo si è ritirato dalla mascella superiore per manifestarsi fuori, sulla testa, d’altronde, è interessante notare il fatto che proprio nel momento della gestazione, il maschio rinnova i suoi palchi, come se il ciclo della riproduzione della vita fisica della femmina, che si svolge nella pancia, esistesse per il maschio all’altezza della testa, cioè in una sfera informazionale. I palchi sono ricoperti da una pelle ricca di vascolarizzazione, il sangue che porta la vita qui si esprime all’esterno, così come l’uomo trasmette la vita fuori di se stesso.

Gli incisivi e i canini, testimoni dell’eredità?

Negli uomini, questi denti sono portati dal premascellare, proveniente da un germoglio embriologico che scende dall’alto verso basso, questo movimento porterà in seguito alla posizione verticale determinante per l’uomo. Il ritiro indietro della sfera nasale modifica l’odorato che non sarà soltanto fisico ma più sottile, una percezione legata a un mondo psichico, spirituale.

zones olfactives entre l'animal et l'homme - michèle caffin

Ritiro della zona olfattiva negli uomini rispetto agli animali. Il cane ha un odorato molto sviluppato come quello dell’alce, e dunque una superficie olfattiva più grande.

Gli altri germogli del viso si sviluppano all’orizzontale, e questa linea esporrà il vissuto dell’individuo in un mondo materiale, personale.

Gli animali sono in un mondo in cui il pensiero è limitato, e perciò sono i principi di sopravvivenza a gestire la loro esistenza. Il ciclo riproduttivo dell’alce americano, per la femmina, si solge a livello metabolico, ha conquistato il principio di vita terrestre che il maschio le ha trasmesso mentre continuiva la sua ricerca verso il cosmo grazie ai suoi palchi. I maschi dotati dei palchi più grandi dominano durante la fregola.

Per l’uomo, questo riguarda i canini legati alla pubertà, alla formazione delle corde vocali, forze di vita legate alla parola, gli incisivi per conto loro rappresentano un passato ontologico per l’animale come per  l’uomo.

Lo sviluppo futuro delle mandibole che permette l’apparizione dei premolari e molari traduce il modo particolare di inserimento nell’esistenza di ogni specie animali, uomini compresi.

 

Perché l’alce è emblematico in Canada?

Ha avuto un’importanza maggiore presso gli amerindiani; che mangiavano la sua carne, utilizzavano la sua pelle, la sua barbetta per fabbricare racchette, il pelo per tessere, i palchi per fare manici di coltelli, le ossa per digrassare le pelli. I nuovi coloni più voraci hanno tratto vantaggi dalla sua carne, il che mise in pericolo la popolazione di alci.

Fonte di vita, capace di nuotare, di correre negli ambienti paludosi, innocui, piuttosto solitari, maestosi con questa corona sulla testa che portanno con grazia, le grandi orecchie che si muovono per avvisare di un pericolo, quasi ciechi, scampano ai predatori naturali.

Da sempre presenti, tornano, i loro palchi ci evocano la forza dei canini, forza di vita, prolungamento delle generazioni sotto l’aspetto fisico, e ricerca del senso della vita portata dai palchi rizzati verso il cielo.

 

M.C.

  1. 7 maggio 2017

    Grazie Michele i tuoi corsi sono pieni di spunti interessanti, é una fortuna poter trascorrere del tempo con te. Ogni volta ci regali qualcosa di nuovo da apprendere.. un forte abbraccio Elena Angius

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