Effet des huiles essentielles sur les dents - Michèle Caffin

 

Gli oli essenziali (OE) esprimono la quintessenza delle piante che hanno raggiunto la perfezione nel mondo vegetale.

L’olio, qualsiasi, può produrre una fiamma senza aver bisogno d’intermediario. Usiamo gli stoppini per controllare la fiamma. Accendere una candela per pregare è come sollecitare il fuoco creatore e l’aria, il soffio, che porta il fuoco.

L’elemento aria è necessario per l’impollinazione grazie al mondo animale : le api, le farfalle. Tra il mondo fisico, vegetale, animale, l’olio ridistribuisce le sue qualità, ma in modi diversi. La sua composizione rieccheggia con la sua sfera ambientale.

Dunque l’olio porta un fuoco, nasce dalla luce cosmica del sole.

Come elencare queste qualità?

Cominciamo con una tra le più famose: la lavanda.

Nel campo dentario, necessitiamo spesso di antinfiammatori, l’OE di lavanda, con il Tee Tree o Melaleuca alternifolia, è utile per le eruzioni di denti, in uso esterno, in collutorio, per le parodontosi, gli acufeni, i trismi o gli shock nervosi.

Ognuno di questi due OE contiene 50% di alcol, tra cui i linalolo, per la lavanda, che si caratterizza con un legame chimico OH, marcatore dei fenoli.

La domanda è: perché i fenoli sono antinfiammatori?

Per rispondere a questa domanda, esaminiamo i processi fisico-chimici dell’ossigeno e dell’idrogeno. H : idrogeno, e O: ossigeno

L’idrogeno è un gas legato allo spazio interstellare. Raggiunge gli strati più alti dell’atmosfera. A 100km di altitudine, costituisce il 70% e il 0.02% vicino al suolo, e si stende in tutte le direzioni. La sua forza di propulsione è tale da travolgere con sé tutti gli altri corpi. L’idrogeno che è trattenuto, fugge continuamente verso l’esterno, s’infiamma. Porta l’elemento fuoco.

Il Sole manda l’ossigeno nelle profondità della materia, attiva continuamente l’ossigeno, gas attivo, che non riposa mai.

L’ossigeno è trasportato nella corrente sanguigna fino alla periferia estrema. Permette, grazie al calore interno del sangue, di realizzare l’azione, perciò si parla di fare una cosa “col cuore”.

L’associazione OH rivela la relazione con il fuoco, cosmica H e terrestre O, il legame OH si lancerà nel corpo, fino alle cellule più dense, come i raggi del sole sulla Terra, per andare verso la periferia, così come si espande l’idrogeno. Da lì il legame OH trae la sua azione antifiammatoria, per quanto riguarda le manifestazioni esterne.

Qual è il punto di interazione con i denti?

Si trova all’altezza degli incisivi centrali (cfr. il mio libro QUAND LES DENTS DÉVOILENT LE MYSTÈRE DE L’HOMME DE A à Z )

L’idrogeno quando scende nell’atmosfera, incontra l’ossigeno e s’infiamma. Appare così il vapore acqueo.

L’idrogeno e l’ossigeno creano vita grazie al fuoco e all’acqua. Siamo nati dall’incontro di due fuochi, travolti da liquidi, uno femminile e l’altro maschile, che piaccia o meno!

Possiamo immaginare l’incontro tra un uomo e una donna simile all’incontro tra l’idrogeno e l’ossigeno, con un momento di ebbrezza dovuto al legame OH, caratteristico dell’alcol.

Le parole sono convenzioni o informazioni? 

Quello che sentiamo ci informa, ci struttura. Emoto ha fatto delle esperienze per osservare la reazione delle piante a seconda delle parole pronunciate e addiritura dei pensieri emessi nei loro confronti.

Le convenzioni determinano una realtà soggettiva fissandola, le informazioni modificano questa realtà soggettiva.

Le lettere ebraiche e la lavanda

La lavanda è strutturata con le consonanti L, V, N, D e se la avvicino alle lettere ebraiche, abbiamo: L, Lamed, l’insegnante, la testa nutrita dal cielo, poi V: VAV, il punto di unione tra cielo e terra, la trasmissione diretta, N: Noun, il pesce. Immerso in un oceano che contiene in sé l’origine della vita, il pesce vede tutto, ma non ha palpebre, possiede la conoscenza ma non può comunicarla, parlare, poi D: Daleth, il poveraccio, in pratica l’umile, l’insegnante che conserva in sé l’umiltà, dipende da chi lo ascolta e da chi ha ascoltato.

Insomma: la lavanda possiede conoscenze cosmiche, ce le concede, le libera, con un’equilibrata e giusta forza.

Se osserviamo la sua forma vegetale, ci trasmette la dolcezza tramite la rotondità della sua forma esterna, le sue fogliette dense e appuntite, trattengono in essa concentrandole le forze del sole e della terra, il gambo quandrangolare radica la presenza immanente del blu del cielo con i suoi fiori che s’innalzano come dolci frecce verso il cielo, la sua forma rotonda esprime una forza controllata, accompagnata da un profumo sottile. Ci circonda, ci quieta, il suo gambo così quadrato riattizza le nostre forze vive, provenienti dal cosmo.

Così, possiamo capire l’azione della lavanda in tutte le manifestazioni infiammatorie che appaiono sulla superficie della pelle.

M.C.

  1. 11 maggio 2017

    GRAZIE CHE DIVULGHI CON DOVIZIA DI PARTICOLARI LE TUE CONOSCENZE LE STO’ USANDO SUI PAZIENTI CON EFFETTI SORPRENDENTI GRAZIE ANCHE A LORO NOME

Scrivere un commento:

*

Il tuo indirizzo e-mail è confidenziale e non apparirà su questo sito.

15 + tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

© 2016 - 2017 SELARL Caffin Michèle - Tutti i diritti riservati

Sito creato da CGC studio